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Nasce in Italia EarthBi:
la bioplastica ecosostenibile

Secondo uno studio basato su dati Eurostat, l’Italia purtroppo è nella lista dei maggiori esportatori di rifiuti plastici non riciclati, all’11° posto nella classifica mondiale. Nel 2018 ha spedito oltre confine circa 197 mila tonnellate di plastica, che, se non smaltita correttamente, finisce per inquinare mari, fiumi, terreni, quindi anche fauna marina e produzione agricola, con un serio pericolo per la salute dell’uomo attraverso gli alimenti che assume.

La “scossa” ecologista che sta scuotendo i consumatori e le istituzioni sta determinando una nuova coscienza verso il grave problema, e tante sono le iniziative sorte per arginare questo eco-flagello.

Una soluzione efficace e radicale proviene dall’Italia, dove un team di professionisti determinati a segnare una svolta, si è impegnato in un progetto competitivo davvero rivoluzionario, che può risolvere il problema agendo sulla produzione.

“Non possiamo rinunciare ad un materiale così utile e necessario come la plastica, ma possiamo annullare a monte i suoi effetti devastanti sull’ambiente” spiegano Claudio Caserta e Francesco Improta, affiancati dai co-founders Alessio Altorio, Dario Castrichella, Mauro Pedretti, Riccardo Tos e l’angel investor Rodolfo Errore, a capo del Progetto EarthBi promosso da Valore Holding Group S.r.l.

L’obiettivo è teso alla riduzione dell’inquinamento ambientale causato dalla plastica grazie ad un nuovo materiale realizzato attraverso processi di produzione brevettati.

Diversamente dalle campagne “no plastic”, che intendono bloccare l’intera produzione industriale della plastica, EarthBi vuole, invece, trasformare l’intero settore, abbinando il continuo progresso tecnologico con la sostenibilità ambientale, avendo immesso sul mercato un nuovo materiale plastico biobased e biodegradabile, che partendo dal PLA-Acido Polilattico, attraverso un brevetto sviluppato grazie ad uno studio specifico realizzato in collaborazione con scienziati ed università italiani, migliora e amplia le capacità di utilizzo dello stesso, rendendolo adatto a diversi processi produttivi, anche quelli più complessi. EarthBi è prodotto utilizzando come materie prime biomasse derivanti da scarti di produzione di origine naturale, e può essere smaltito attraverso i normali processi di compostaggio. Inoltre è biodegradabile. Il brevetto è stato depositato all’Ufficio italiano di marchi e brevetti con il numero 102019000002891 in collaborazione con Studio Torta, una delle principali società italiane specializzata in brevetti.

“Le bioplastiche oggi incidono meno del 2%e sulla quantità di plastica complessivamente prodotta ogni anno nel mondo, cioè su 400 milioni di tonnellate. Soltanto con l’incremento dell’utilizzo di bioplastica nell’industria sarà possibile risolvere alla radice il problema ambientale” dichiarano i componenti del team.

L’innovativo biopolimero EarthBi – duttile e adatto anche per stampare prodotti plastici complessi e ricchi di dettagli come ad esempio i tappi delle bottiglie – può essere utilizzato negli impianti dedicati alla lavorazione di plastica tradizionale, soprattutto nei processi ad iniezione e ad estrusione, senza modificare le linee produttive. Il tutto nel rispetto rigoroso delle normative vigenti e con un’accurata consulenza gratuita offerta alle aziende al fine di adattare la bioplastica ad ogni esigenza produttiva.

Dalla prima linea di produzione della bioplastica in Italia, situata a Pomezia (RM), si passerà nei prossimi mesi allo sviluppo degli impianti in Slovenia e a Malta, per una capacità finale complessiva di circa 60.000 tonnellate/anno.

Per la produzione della sua bioplastica, al fine di incidere positivamente in un globale “cambio di rotta”, ma soprattutto per garantire un’autentica trasparenza sulle caratteristiche tecniche del prodotto, EarthBi ha scelto di utilizzare la tecnologia Blockchain, che permette di tracciare ogni lotto del prodotto e far conoscere quantità, provenienza, destinazione a clienti e consumatori. La Blockchain è uno strumento che richiede una forte assunzione di responsabilità premiando in termini di business.

Il progetto EarthBi si differenzia anche perché, oltre ad utilizzare sistemi tradizionali di finanziamento per lo sviluppo degli impianti produttivi, ha deciso di sfruttare il potenziale dell’economia virtuale per distribuire a livello globale la bioplastica EarhtBi.

Infatti, attraverso il token utility ERA, che sarà presente su diverse piattaforme di scambio, i produttori potranno ottenere maggiori quantità di bioplastica, mentre i clienti finali potranno avere sconti su prodotti di design realizzati in bioplastica.

EarthBi ha già firmato una partnership con Redbox s.r.l., azienda multinazionale con forte competenza nel packaging di design.